Telecamere per video a 360 gradi

DATEMI UN PUNTO DI VISTA

Abbiamo imparato un sacco di cose sulle telecamere a 360 gradi, e chissà quante altre invece ne abbiamo perse per strada, ma non importa. E’ arrivato il momento di andare al supermercato e acquistare finalmente il nostro giocattolo. Provate a scrivere su google immagini “360 degrees camera”, e verrete inondati di suggestive e accattivanti (ma anche improbabili) immagini di fantomatiche telecamere.
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Roba da farsi venire l’acquolina in bocca! Peccato che poi in effetti tra gli scaffali dei nostri negozi preferiti se ne trovino ben poche. Mi pare giusto iniziare proprio da quelle immediatamente disponibili.

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RICOH THETA

Disponibile nella sua versione multicolor, e nella più avanzata versione “S” di un elegante nero, la Theta della Ricoh è stata probabilmente il primo strumento in commercio in grado di regalare foto e video sferici in maniera nativa.
La versione base è leggermente meno performante della versione S, in termini di memoria interna, di opzioni di ripresa e di sensibilità alle basse luci. La versione S inoltre presenta la funzione LIVE per streaming istantaneo. Lo stitching avviene internamente, e grazie all’App la condivisione online è pressoché immediata. La Ricoh Theta non è una action cam. E’ una camera raffinata, che può essere utilizzata in svariate situazioni ma di certo non è qualcosa che monterei sul casco per andare a fare motocross, uno schizzo di fango di troppo e ce la siamo giocata. I suoi punti di forza sono la semplicità di utilizzo, il design accattivante, l’immediatezza della condivisione e la possibilità dello streaming live. Inoltre la Theta S è una delle 2 fotocamere sferiche a produrre foto i cui metadati sono compatibili con Google Street View, e scusate se è poco. Ecco le caratteristiche principali della Ricoh Theta S:

  • RISOLUZIONE VIDEO: 1920 x 1080 Full Hd (25Fps)
  • RISOLUZIONE FOTO: 5376 x 2688 Pixel
  • 360 GRADI TOTALI: Si
  • MEMORIA: 8 Gb (Non aumentabile)
  • BATTERIA:  Interna
  • PREZZO: 400€
  • DISPONIBILE: Si

 

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KODAK SP360

La camera che non ti aspetti. Kodak si rilancia sul mercato con una action cam che si dichiara “a 360 gradi”, e lo fa in due versioni, la Kodak sp360, e la sp360 4K, che come il nome suggerisce, aumenta la risoluzione della prima fino a 4K. Il prezzo è solo leggermente più alto della Ricoh Theta, il che a livello teorico dovrebbe consegnare immediatamente il match alla simpatica Kodak, ma non è tutto oro quello che luccica. Nonostante il nome e le premesse, infatti, entrambe le sp360 raggiungono un angolo di ripresa di soli 180 gradi. Che vuol dire? Che i nostri video e le nostre foto non riusciranno a catturare tutto ciò che si trova al di sotto dell’obiettivo. Appoggiate la camera a terra e non riprenderete il pavimento, per capirsi. Per avere delle foto e video sferici reali, ve ne serviranno due, uno speciale supporto, e un software per lo stitching. Kodak ha previsto un kit doppio fornito di tutto a circa 900€, ma ecco che il prezzo è esattamente raddoppiato. La Kodak sp360 è una action cam, e sicuramente è più video-centrica della precedente Theta. Permette timelapse, e tutte quelle cosine divertenti tipiche delle camere come la GoPro, registra su una schedina Sd sostituibile e anche la batteria è estraibile. Alla luce di ciò potrebbe sicuramente valere la spesa, anche in virtù della risoluzione video. Va considerato che l’obbligo di acquistarne due per ottenere un vero video a 360 gradi e il doveroso utilizzo di un software esterno per lo stitching allunga di diversi passaggi la produzione. Ecco le caratteristiche di una singola Kodak sp360 4K:

  • RISOLUZIONE VIDEO: 3840 x 2160 4K (25Fps)
  • RISOLUZIONE FOTO: 2880 x 2880 Pixel
  • 360 GRADI TOTALI: No (180°)
  • MEMORIA: Micro SD Sostituibile
  • BATTERIA:  Estraibile
  • PREZZO: 500€
  • DISPONIBILE: Si

360fly

360 FLY

In commercio già da qualche tempo, e disponibile su Amazon, la 360Fly possiede delle caratteristiche simili alla Theta, presentando tuttavia un design più accattivante. La 360Fly non ha una batteria estraibile e non ha una memoria aumentabile, il che significa che a piena carica e con la memoria al massimo della capienza, non garantisce oltre le 3 ore di riprese ininterrotte. Il che potrebbe anche bastare, se non fosse per il fatto che, come la Kodak, la 360Fly è attrezzata con una sola telecamera, e non restituisce un reale angolo di ripresa di 360 gradi. La risoluzione dei video inoltre è piuttosto bassina, non arriva nemmeno al full HD, anche se oltreoceano (e presumibilmente anche da noi entro qualche tempo) è già disponibile una versione 4K. Da segnalare anche la possibilità di uno streaming live attraverso l’APP. Non eccezionale infine il prezzo, più o meno in linea con la Ricoh Theta.

  • RISOLUZIONE VIDEO: 1504 x 1504 (25Fps)
  • 360 GRADI TOTALI: No (180°)
  • MEMORIA: Interna 32 Gb
  • BATTERIA:  Interna
  • PREZZO: 400€
  • DISPONIBILE: Si

ANCORA UN MARE DI PROPOSTE

Oltre alle citate telecamere già disponibili nel nostro paese, ce ne sono all’incirca il doppio disponibili in America, figlie di startup e di sviluppatori indipendenti, come ad esempio la Vuze Camera , che si presenta come la prima telecamera 3d consumer a creare nativamente un 4K, oppure la Bublcam, che invece pretende di detenere la palma per essere il primo device a 360 gradi senza alcun angolo di visuale nascosto.  Da segnalare la Sphericam, che oltre ad un prezzo terribilmente alto di 3000 Dollari, propone un 4k reale, nessun angolo nascosto, e rispettabilissimi 60 frame al secondo di registrazione per un vero slow motion immersivo. Come se non bastasse nella seconda metà del 2016 verremo ulteriormente sommersi da prodotti più o meno simili a quelli sopra citati, tra cui l’attesissimo Gear360 di Samsung, annunciato come il messia, ma le cui caratteristiche intrinseche non appaiono (almeno al sottoscritto) particolarmente rivoluzionarie. Va detto che Samsung punta dritto alla praticità, alla velocità di utilizzo e alla condivisione su Facebook e Google, oltre che alla compatibilità totale con i nuovi smartphone e di conseguenza con i visori 3d a loro dedicati, gli Oculus Rift.

SENZA UN VERO PERCHE’

Potrebbe sembrare che sia in atto una vera e propria guerra, ciò che mi lascia perplesso è che si tratta di una guerra in cui il premio finale è ancora piuttosto incerto. Quale sia realmente il territorio conteso, inteso come mercato, sembra non saperlo bene nessuno. Google e Facebook stanno investendo moltissimo sui video immersivi, e fa pensare il fatto che Apple sia fermo al palo. Qualcuno quindi si sta lanciando nell’esplorazione sfrenata di nuove frontiere, mentre qualcun altro tiene i remi in barca e attende gli sviluppi. Chi vincerà? A noi interessa veramente poco.

Quello che ci interessa, ora che abbiamo messo le mani sulla nostra telecamera, è immaginare un campo di applicazione. Ma lo faremo nel prossimo articolo.

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